Salt

Opere di Elle Littwitz

Periodo: 4 novembre 2026 – 17 gennaio 2027

COMUNICATO STAMPA

Il 4 novembre 2026 Sala 1 presenta Salt, prima mostra personale a Roma di Ella Littwitz, a cura di Micol Di Veroli. Da oltre quindici anni l’artista indaga il modo in cui il paesaggio diventa territorio: come la terra venga attraversata da storie, credenze, memorie e sistemi di appartenenza che finiscono per sovrapporsi alla sua realtà fisica.

Al centro di Salt si trova il paesaggio del Mar Morto e del Monte Sodoma, un luogo in cui geologia, mito, religione e storia convivono all’interno di una stratificazione tanto materiale quanto simbolica. Salt si sviluppa così nella tensione tra due temporalità: quella umana, che cerca di ordinare il mondo, conservarne le tracce e attribuire stabilità alle proprie narrazioni, e quella della materia, che continua a trasformarsi indipendentemente dalle categorie attraverso cui tentiamo di comprenderla.

 

La mostra non propone quindi una verità sul territorio, ma apre una riflessione sul nostro rapporto con esso. Salt nasce nello spazio aperto tra queste due dimensioni e ci invita a interrogarci su quanto di ciò che consideriamo stabile non sia, in realtà, soltanto una trasformazione che avviene troppo lentamente perché possiamo percepirla. Saranno esposte sculture, opere su carta, ed una installazione sonora.

Ella Littwitz (Israele, 1982) vive e lavora a Tel Aviv. Il suo lavoro è stato oggetto di mostre personali presso istituzioni quali CCA Tel Aviv–Yafo, Haifa Museum of Art, Kunst Halle Sankt Gallen, Centre d’Art La Panera, Muzeum Współczesne Wrocław, basis Frankfurt, Salzburger Kunstverein e S.M.A.K. Ghent. Ha inoltre partecipato a mostre presso Kunsthaus Zürich, EMST – National Museum of Contemporary Art Athens, MOCAK – Museum of Contemporary Art in Krakow, la 12ª Biennale di Istanbul, The Israel Museum e Tel Aviv Museum of Art. Le sue opere fanno parte, tra le altre, delle collezioni del Centre Pompidou di Parigi, The Israel Museum, Kunsthaus Zürich, Tel Aviv Museum of Art, S.M.A.K. Ghent e Dallas Museum of Art. Nel 2024 ha ricevuto il Beatrice S. Kolliner Award for a Young Israeli Artist, assegnato da The Israel Museum di Gerusalemme.

La mostra è realizzata con il sostegno di Sala 1 e di Artis con la collaborazione di Levey Kwok Projects di Bruxelles, la Galleria Alexander Levy di Berlino, la BCC Roma, la Fondazione Salvatore Meo, l’Accademia Josephus Flavius e Le Bon Ton Catering.

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